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Roccascalegna

la storia

Immagine: Foto Chiesa di S. Pietro

Nel VIII – IX secolo, il paese venne colonizzato dai benedettini, come testimonia anche la chiesa di San Pancrazio che conserva resti dell’antica abbazia del 1800.
Roccascalegna assunse un ruolo di prestigio dopo la costruzione dell’imponente castello con torri, che divenne anche importante per la difesa dell’intera valle.
Sul castello esiste anche una leggenda, secondo alcuni fonti del tutto dubbia, quella dello “jus primae noctis”, cioè il diritto della prima notte. Nel 1646, proprio secondo la storia locale, il barone Corvo o De Corvis emise un editto in cui rendeva noto che ogni giovane sposa doveva passare la prima notte con il nobile signore del paese. Un giovane sposo non gradiva l’abuso che avrebbe toccato la sua ragazza, così si travestì lui stesso da donna presentandosi all’appuntamento col barone, al quale donò, al posto degli amplessi, una serie di coltellate che lo portarono alla morte. Da quel giorno gli abusi cessarono.
La leggenda, che presenta varie versioni, ad esempio in una fu la ragazza ad accoltellare il nobile, è alimentata anche dalla presenza di una stanza nel castello, ormai crollata, dove vi erano delle impronte insanguinate.
Roccasclegna fu feudo, nel XV secolo, dei Corvo de Corvis, dei De Anichino, dei Gualtieri di Manoppello, degli Orsini, dei Carafa e dei Cobo. Nel 1700 divenne possesso dei baroni Croce-Nanni.




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